Fondo Speciale per il Volontariato nella Regione Umbria

Comitato di Gestione

Il Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato in Umbria è un ente composto da 15 membri (7 nominati dalle Fondazioni di origine bancaria, 1 nominato dall’ACRI, 4 nominati in rappresentanza delle Organizzazioni di Volontariato iscritte al Registro Regionale del Volontariato, 1 nominato dalla Regione Umbria, 1 nominato in rappresentanza degli enti locali della regione e 1 nominato dal Ministero per la Solidarietà Sociale) ed è disciplinato ai sensi della Legge n. 266 del 11 agosto 1991 “Legge-quadro sul volontariato”, del D.M. 8 ottobre 1997 “Modalità per la costituzione dei fondi speciali per il volontariato presso le regioni”. 

Il Comitato di Gestione resta in carica per un biennio, decorrente in ogni caso dal giorno successivo alla scadenza del mandato previsto per il Comitato precedente. I membri nominati in sostituzione di altri cessati nel corso del mandato restano in carica per la durata residua di tempo previsto per il membro così sostituito.

La carica di membro del Comitato di Gestione è gratuita e consente solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per partecipare alle riunioni.
Al Comitato di Gestione compete:

1. provvedere ad individuare e a rendere pubblici i criteri per l´istituzione di uno o più Centri di servizio nella regione;

2. ricevere le istanze per la relativa istituzione dei Centri di servizio e, sulla base di criteri e di scadenze preventivamente predeterminati e pubblicizzati, istituire con provvedimento motivato i Centri di servizio;

3. istituire l´elenco regionale dei Centri di servizio, pubblicizzandone l´esistenza;

4. nominare un membro degli organi deliberativi ed un membro degli organi di controllo dei Centri di servizio;

5. ripartire annualmente, fra i Centri di servizio istituiti, le somme scritturate nel fondo speciale, sulla base di criteri e di scadenze preventivamente predeterminati e pubblicizzati;

6. ricevere i rendiconti di esercizio da parte dei Centri di servizio e verificarne la regolarità nonché la conformità ai rispettivi regolamenti;

7. cancellare i Centri di servizio dall’ elenco di cui al punto c).


Ultime news

 

RIFORMA TERZO SETTORE

Nella seduta della Camera dei Deputati del 25 Maggio 2016 è stato definitivamente approvato il disegno di legge delega sulla riforma del terzo settore (Disegno di Legge Riforma Terzo Settore)

Il provvedimento è stato approvato in via definitiva senza alcuna modifica rispetto al testo già approvato dal Senato il 30 Marzo scorso (Resoconto stenografico Camera Deputati 25 maggio 2016

I12 articoli di cui è composto vanno dalla Revisione del titolo II del libro unico del codice civile, alla definizione di Impresa sociale, fino all'introduzione del Servizio civile universale e della Fondazione Italia Sociale. 

All'art.5, lett. e) ed f), vengono anche fissati i principi relativi alla revisione del Sistema dei Centri Servizi per il Volontariato e dei loro organi di controllo (attuali Comitati di Gestione). 

Bisognerà ora attendere i decreti delegati dal Governo, che saranno emanati entro i prossimi dodici mesi, per una migliore messa a fuoco della nuova architettura del sistema e dei suoi meccanismi di funzionamento.

 

STUDIO DELLA SCUOLA SUPERIORE S. ANNA SUGLI ORGANISMI DI CONTROLLO SUI CSV

E’ stato completato, ed è ora pubblico, lo studio condotto dal costituzionalista Prof. Emanuele Rossi e dallo staff di ricerca della Scuola Superiore S. Anna sul tema degli organismi di controllo dei Centri di servizio al volontariato Studio su organismi di controllo dei CSV . Il lavoro, commissionato dalla Consulta nazionale Co.ge. e dal Co.ge. Calabria, era stato annunciato, con alcune anticipazioni degli esiti, in occasione del convegno organizzato il 3 luglio scorso presso il Senato della Repubblica dalla Consulta nazionale dei Co.Ge. 
Lo studio propone un’autorevole lettura dell’attuale profilo giuridico dei Coge, e alcune riflessioni sulle novità in arrivo, in materia di controllo dell’attività dei Centri di servizio , con la legge delega per la riforma del Terzo settore all’esame del Parlamento.

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